sabato 29 giugno 2013

La persona giusta

Un giorno incontrai la persona giusta. Sapevo che era lei. Queste cose si sanno perché cambiano il ritmo del cuore e acquisti forza e determinazione. Era la persona giusta perché ogni cosa che faceva era giusta. Non si può spiegare. Le sue mani giuste, i suoi capelli giusti, i suoi occhi, cazzo i suoi occhi giusti, e quei seni giusti, e la sua pelle di un colore giusto, e le sue gambe giuste, e la sua bocca che diceva cose giuste, e i suoi denti così giusti, e baciava in un modo giusto, a volte fin troppo giusto. Era giusta, e anche i suoi difetti erano giusti. Sapevo che tutta sta giustizia era troppa, sapevo che se lei era giusta c’era qualcosa di sbagliato in me. Lo so che è una stronzata, ma lei era troppo giusta, ed io sbagliato. Ma non sbagliato perché non mi ritenevo eccessivamente giusto, ma sbagliato perché ero perso, in quel piacere di perdersi, perché ero felicemente perso, e piangevo perché stavo bene, perché ero felice, felice di essere sbagliato con la persona giusta. Ora mi chiederete come è andata. Non importa come andata, non importa se è finita, quello che importa che ne è valsa la pena, che ne è valsa la pena di essere nato per averla incontrata.

Veli pietosi

- Vorrei stendere veli pietosi!
- Ho finito le mollette!
 


Futuro

- Mi legge il futuro?
- Mi dia una mano!
- La destra o la sinistra?
- No, mi dia una mano a farlo!

Ciao

- Ciao, sono la scala verso il cielo.
- Ciao, sono la panchina radicata a terra.
- Ciao, sono un uccello e basta!

Uccidere

- Hai mai ucciso qualcuno?
- Ogni volta che apro bocca!
 


Dare i numeri

- Lei dà i numeri?
- Ogni tanto...
- Me ne dà tre?
- 17 47 77.
- Mi dà anche la ruota?
- No, quella mi serve!
 


venerdì 28 giugno 2013

Rovescio


Rovescio l’energia, rovescio il mondo
Quello che c’è fuori torna dentro
Quello che c’è dentro torna fuori
Quello che c’è in superficie torna a fondo.
Rovescio l’attesa e il re libera l’impiccato
Rovescio ogni sorta di peccato.
Rovescio la stabilità e la trasformo in un angelo senza tempo
La materia diventa aria e l’acqua mi asciuga
Rovescio il coraggio con la fuga.
Quello che vedo è pulizia e postura
Rovescio le carte in tavola e le mischio come paglia
Sono padrone del vento e della temperatura
Sono il rovescio del rovescio e ho gettato la medaglia.

giovedì 27 giugno 2013

Eccezzionale

- Mi hanno detto che sei eccezzionale.
- Informati meglio.
 


Giudizi universali

- Il fatto è che sei superficiale. Hai concetti banali. Sei scadente. Sei un’accozzaglia di roba. Un cafoncello. Un fallimento. Un miscuglio di nulla e anche un po’ ignorantello…
- Dici che me ne devo andare via?
- No, me ne vado io.
- Eh…
- Eh?
- E un po’ stronzetto, no?
 




http://youtu.be/h5EofwRzit0 

mercoledì 26 giugno 2013

Svuotata

- Mi ha lasciata con un pretesto. Mi ha lasciata e svuotata, completamente svuotata, capisci?
- Sempre meglio che riempita di botte!
 


martedì 25 giugno 2013

Pilates

- Bello sto pilates...
- Se lo dici tu!
- Allora, al tre ci tiriamo su, ok?
- Ok!
- Uno... due... due e mezzo... due e tre quarti...

Punti

- Quali sono i tuoi punti deboli?
- I miei punti di vista!
 


Rischiare

- Ho rischiato grosso!
- Hai rischiato un incidente?
- Di più! Ho rischiato di innamorarmi!
- Ah, beh, certo.
- Ma ti rendi conto? Tutta... tutta... tutta...
- Tutta cosa?
- Tutta sta roba... sta roba bella!
 


sabato 22 giugno 2013

La luna


C’erano due lune questa sera. Non due lune inteso come numero, due lune: una accesa ed una spenta. Non spenta nel senso debole del termine, spenta nel senso di essere oscura. È di lei che voglio parlare, perché quella accesa è troppo facile da definire, ma quella dietro, quella che non si vede, è più complessa, non ti lascia margini di comprensione, non ti lascia attimi di beatitudine. E ti tocca vedere la luce che molto spesso acceca, che molto spesso non è vera. Non hai il coraggio di voltarla, perché pensi che è una lampadina che non puoi svitare, se non hai una scala, se non hai una mano che non ti fa male. E Sali, e lei si allontana, e scendi, e lei si avvicina. La luna, cazzo, la luna, ti sembra che sia meglio scappare per farsi rincorrere. Ma quanto può illuminare quel cerchio di luna su una terra piatta che non sa più circolare?

venerdì 21 giugno 2013

Disfare e rifare

E se mischiassimo gli organi.
E se cambiassimo il loro naturale posto.
Se respirassimo con i reni e drenassimo con i polmoni.
Se l’intestino fosse il nostro scheletro e ci sorreggesse
e il fegato battesse al posto del cuore.
Se lo stomaco fosse lì a guardare e gli occhi a digerire
e il nostro esofago ascoltasse e la pelle non ci fosse.
Se il cervello fosse sangue che scorre, e il nostro cuore fosse sulla faccia e parlasse.
E la nostra faccia fosse lì, proprio dove state pensando, al posto del culo ma non cagasse.
Solo le braccia, ecco, solo le braccia a dirigere un’orchestra mischiata
dove i flautisti suonano l’arpa e i violinisti la tromba
Orchestrali che si cimentano con altri strumenti:
quelli a corda suonano a fiato, quelli a fiato suonano a corda.
E i tamburi diventano piatti e i piatti pianoforti.
Disfare e rifare, disfare e rifare.
Un via e vai di spostamenti, giusto per capire.
Giusto per capire la nuova conformazione energetica complessa.
Giusto per capire se la musica sarebbe sempre la stessa!

Migliorarsi

- Esiste un modo per migliorare?
- Continua a peggiorare!
- Che stupidaggine!
- Che domanda del cazzo!
 
 


Grano

Tra panchine... giusto per variare un po'...
- Devo trovare un modo per farmi il grano!
- Girati, idiota!
- Sono quiiiii! - urlò il grano!
 



Leone

- Lo vedi il leone…
- Scusa?
- Lo vedi il leone è a bocca aperta…
- Eh?
- Lo vedi il leone è a bocca aperta e non la chiude…
- Ma che dice?
- Lo vedi il leone è a bocca aperta e non la chiude perché si fa guidare dalla forza delle braccia…
- Tu sei pazzo!
- Lo vedi il leone è a bocca aperta e non la chiude perché si fa guidare dalla forza delle braccia di chi sa osservare!
- Senti, io non vedo un cazzo!
E lo sbranò, finalmente!

Prude

- Tesoro, mi prude il naso...
- Guarda, non ti dico cosa prude a me!
 


DNA


- La sai una cosa?
- No!
- Te la dico lo stesso!
- Grazie!
- Lo sai che durante la replicazione del DNA ci sono dei frammenti, capisci?
- No!
- Frammenti discontinui che potrebbero modificare il DNA, in poche parole i procarioti presentano solitamente un singolo cromosoma circolare e...
- Ok, facciamo un cerchio!


Ippica

- Ma che ci fa la red nel green!
- Pensa di essere al Roland Garros!
- Ma questo è un ippodromo!
- Infatti si è data all'ippica!
 


giovedì 20 giugno 2013

Brancolo nel buio

- Brancolo nel buio...
- Anch'io!
- Tu?
- Certo... fammi accendere!
 


Volontariato

- Hai mai fatto del volontariato?
- Per ora no!
- Perché?
- Perché sono involontario!
 


Gabriel Garcia Màrquez

- Ma ogni giorno lei è qua?
- Certo! Anche lei se è per questo!
- E fino a quando crede che possiamo continuare con questo andirivieni del cazzo?
- Per tutta la vita.
- L’ho già sentito ragazzo, l’ho già sentito.
 


mercoledì 19 giugno 2013

Elefante

- Avevo detto " e le fante" ok? L'aranciata, ok?
 


Biancaneve

- Ah, bella!
- Dici a me?
- Senti... sloggia, questa è la mia zona!
- Ma che modi...
- Portati via anche il nano!
- Lei non sa chi sono io!
- E chi sei? Biancaneve?
 


Quadro

E un pò di gente del quadro parlò.
- Fermi! Ci sta facendo una foto!
- Dev'essere un genio!
- Chi?
- Quello che ha avuto l'idea di mettere la panchina!
 


Girasoli

- Mi scusi!
- Dica!
- Non le dà fastidio se io danzo qui e ora?
- S’immagini!
- Lo faccio spesso!
- Cosa?
- Immaginarmi!
- Non lo si fa mai abbastanza!
- Ok, io inizio!
- Anche io!
- Scusi?
- Niente.
E si legò le scarpette da punta e mi legai anch’io. Era una giornata in chiaro scuro.
Un ventaglio si aprì e fece aria, un’aria di Tchaikovsky. Un campo di girasoli presero ad oscillare malgrado fossero fermi. C’era tanta precisione nei balzi e nelle rotazioni che i suoi piedi sembrano punte di pennelli per il colore. Rimasi a guardarla come si guarda un dipinto e pensai per un momento di essere Vincent Van Gogh con una tela bianca in un pomeriggio di giugno.
- Le è piaciuto?
- Non so che dire…
- Ecco bravo, non dica niente…
Si sfilò velocemente le scarpe e corse via a piedi nudi, come solo le ballerine sanno fare.
- Aspetti… ma torna?
- E chi lo sa!


martedì 18 giugno 2013

Qua

- Scusi, mi dà un passaggio?
- Certo!
- Lei dove va?
- Qua!
- Bello! Non sono mai stato qua!
- E' un lungo viaggio!
 


Ascensione

- Ma che fai lassù?
- Niente, sono ascesa al cielo!
- Oh, madre vergine!
- E immacolata, aggiungerei...

- Mai nessuno si sedette...
- Mai!
 


sabato 15 giugno 2013

Astronave

 
- Mi scusi sa!
- Mi dica!
- Mi porta a fare un giro?
- Dove?
- Lontano da qui!
- Prego si sieda...
- Grazie... è lei che vende quella roba là... come si chiama...
- Incipit!
- Eh, quella roba lì... bella!
- Cosa?
- L'incipit... non è un'astronave?
- Scusi? Astronave?
- Allora, si parte?


Una ragazza che sembrava sulle sue

E arrivò una ragazza che sembrava sulle sue, che sembrava stupenda sapendo che lo era. Era assorta in concetti astrusi, in realtà emanava semplicità da tutti i pori. Si sentiva fuori dal tempo malgrado ci dovesse fare i conti con esso. Sembrava assente e misteriosa come la luna quando non è piena. La sua luce rifletteva l’oriente quando l’occidente era distratto a dormire. Si sedette sulla panchina come si siedono le tigri: mansuete e dolci, come felini sazi dopo una battuta di caccia andata a buon fine. Malgrado avesse mangiato, la sua fame rimaneva tale, come un’insoddisfazione atavica che la rappresentava nella sua splendida postura di cacciatrice.
L’uomo accanto tentò di dire qualcosa ma lei lo fermò, e gli chiese di tacere.
Dopo un tempo lungo come quando si dorme, si svegliò e si alzò…
- Grazie!
- Per cosa!
- Per avermi ascoltata!
E se ne andò come se ne vanno i predatori che non hanno più fame.


Quel giorno di giugno

Lui era ubriaco quel giorno di giugno. Il sole era troppo luminoso per i suoi occhi dopo una notte di festeggiamenti e di rimpianti. Lei passeggiava il lungo mare come le aquile volano sulle cime delle Ande. Una sacerdotessa maya sembrava in lontananza, e non era colpa di un eccesso di benevolenza verso Dioniso, ma una consapevolezza fatta di sobrietà vera, contemplata da una lucidità improvvisa. Lei si sedette come si siedono quelle che portano la conoscenza. Lui rimase fermo a leggerla nei suoi occhi che trasmettevano racconti di antiche fiabe e di magie femminili di meraviglia. Respirò il sale e lo trasformò in zucchero come le api trasformano il nettare in miele.
- Lo sai perché sono qui?
- No!
- Non importa… lasciati…
E lui si lasciò…
 


 

venerdì 14 giugno 2013

Intervista al venditore di incipit



Intervista col venditore di incipit.
- Benvenuto su incipit-channel.
- Grazie.
- Signore e signori ho l’onore di intervistare il venditore di incipit, che si chiama?
- Signor.
- Signor?
... - Signor.
- Efficace.
- In realtà ho dieci nomi che appartenevano a molti miei antenati…
- E quindi?
- E quindi non appartengono a me.
- Bene, è vero che lei vuole salvare il mondo?
- No, e aggiungo che non me ne frega niente!
- E perché vende incipit!
- Per bilanciarmi, per migliorare la mia persona, per integrazione emisferica.
- Eh, la capisco, in questo periodo l’integrazione è un grosso problema…
- Se lo dice lei!
- Perché la panchina?
- È il primo posto dove mi sono seduto!
- Rappresenta qualcosa?
- Un satellite!
- E cosa vede, se non sono indiscreto!
- Possibilità!
- E quali sono?
- Non lo so!
- Il non saperlo è…
- La soluzione!
- Lei crede in Dio?
- Più che altro vorrei che Lui credesse in me.
- Bene… dobbiamo mandare la pubblicità… è l’anima del commercio…
- Ok! Animiamoci!
Pubblicità.
I vostri soldi sono al sicuro. I vostri soldi aumenteranno. I vostri soldi sono in buone mani. Fate quadrato sui vostri soldi. Banca Inizio, la banca che fa quadrato intorno a voi.
Avete presente un binario di un treno? Avete presente una piramide? Pensate al vostro futuro. Pensate alla vostra salute. Pensate al vostro successo. Venite gente, venite. Qui troverete la felicità. Agenzia “Sicuro in partenza” la vostra garanzia.
Assicurazioni vita “In principio” e non morirete mai. Voce fuori onda:”E continueremo a pagare”.
- Eccoci ritornati col venditore di incipit. Sentiamo le vostre telefonate.
- Pronto.
- Pronto, sono Paola da Lontano, vorrei fare una domanda al venditore… come si chiama già…
- Incipit!
- Ecco quella roba lì… Sei impegnato?
- Ahahahaha bella domanda, allora Signor… Signor.
- Ce la metto tutta!
- Bella anche questa, dai ancora un’altra telefonata…
- Pronto!
- Pronto, sono la venditrice di fuffa… è impegnato con me, capito Paola!
- Bene… abbiamo capito… un’altra telefonata, pronto!
- Pronto sono Gustavo da marte…
- Certo da giove!
- Mi lasci finire… è da martedì che volevo prendere la linea…
- Ok, dica…
- È tutto relativo?
- Bella domanda, allora Signor, è tutto relativo?
- Tutto, tutto no! Quasi…
- Benissimo, risposta più precisa non c’era e stop al televoto!
Voce fuori onda:”Ma che cazzo stai a dì!”
- Andiamo avanti. Lei non pensa mai ad un traguardo?
- Guardi, io penso solo alle partenze.
- Ma che cos’è per lei la fine?
- Un film già visto.
- Ci racconta come passa le giornate?
- Mi alzo, mi siedo, mi alzo e mi siedo.
- Ma farà qualcosa ogni tanto!
- Ogni tanto mi alzo di meno.
- La gente non fa che parlare di lei lo sa?
- Lo diceva anche Oscar Wilde!
- Le piacciono gli scrittori.
- Mi appartengono.
- Ha sempre queste risposte brevi?
- Oggi sì.
- Bene, le faccio l’ultima domanda…
- Per me è sempre la prima…
- Certo…
Voce fuori onda:”E che palle!”
- Quando se ne andrà?
- Quando scoprirò dove mi trovo!
- Ebbene signore e signori, con questa risposta filosofica, concludiamo l’intervista e ringraziamo il nostro sponsor onoranze funebri “Avvio sereno” e buona serata e a presto su incipit-channel.
Un cameraman si avvicina al venditore di incipit e gli dice:
- Non c’ho capito un cazzo, ragazzo!


 

Non esserci

- Pensavo non ci fossi!
- Anche io pensavo di non esserci!
 


Realtà

- Sì... ma la realtà è un'altra!
- E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora, E un'altra ancora...

Il mondo al contrario


- Sai che non ho ancora capito da dove vieni?
- Dal mondo al contrario!
- E dov’è?
- È speculare a questo!
- E cosa succede là?
- La gente si ammazza di abbracci.
- Ma muoiono veramente?
- Rinascono ogni volta…
- Non ci sono le guerre?
- Certo, si combatte con la poesia…
- Deve essere una cosa terribile…
- Pensa che quando si va dallo psicanalista gli si dice:”Dottore ho una soluzione!”
- E lui gli trova il problema per guarirlo?
- Certo. Pensa che là ogni mattina che ti svegli le frasi ricorrenti sono: “Sono riposato”, “Ce la faccio”, “Ho i sensi di innocenza”, “C’ho voglia”, “Ti amo da vivere”, “Ho ben di schiena, ho ben di testa”, “Ho una leggerezza di stomaco”, “Il cuore mi vuole”…
- Adesso capisco la tua necessità di…
- Sono un caso definito “Inguaribile”.


mercoledì 12 giugno 2013

Vorrei essere

Vorrei essere il vestito che hai addosso

starti tra le spalle e le ginocchia
e farmi trasportare da te
che cammini sulla spiaggia
dinanzi una barca lasciata alla deriva.
Vorrei essere così leggero da non pesarti
come il sale sull’acqua
come i capelli sul tuo seno
come la sciarpa leggera sul collo.
Vorrei asciugarti i tuoi piedi bagnati
e tenerli in mano come si tengono i gatti.
Ti ho vista sai, quando non c’eri
te ne stavi sui tetti
a guardare i deserti
ad aspettare la sabbia
che ti andasse negli occhi.
Ti ho vista sai, che abbassavi la testa
in cerca di tesori nascosti
tra conchiglie senza suoni
come sordi orecchi
che fischiano incastrati da inutili apparecchi.
Io ti sto dietro o se vuoi accanto
ti accompagno e ti raccolgo
ti prendo la mano e ti faccio girare
ti abbraccio e ti cullo
ti tengo e non ti lascio
ti stringo e ti accolgo.
Io ti sto dietro e a fianco
tu
tu
Tu vai avanti che io non mi stanco.

 

 

Vivo solo

Vivo solo in compagnia di me stesso
come una capanna in una foresta
conservo il mio cuore là in alto dove l'ho messo
lontano da ogni tempesta.
Vorrei che qualcuno arrivasse fin lassù
per rimetterlo al suo posto
vorrei che qualcuno con i suoi canti e le sue carezze
riempisse di gioia il mio nido nascosto!


Tre cose


- Mi dici tre cose che non ti piacciono o che ti fanno schifo?
- Mi fa schifo l'arroganza, la violenza, i disonesti, i vigliacchi, la fame nel mondo, la povertà, la miseria, la guerra, la pedofilia, la...
- Aspetta! Ho detto tre cose...
- Potrei andare all'infinito se solo volessi...
- No, fermati pure qua. Ora dimmi tre cose che ti piacciono!
- Ok... tre cose...
- Sì!
- Tre cose hai detto...
- Sì!
- Un attimo... fammici pensare...
- Fai... fai...
- Ci sono!
- Dimmi...
- No, aspetta... ne cerco un'altra...


Hokusai


- Quanto vorrei essere una tavola da surf... - pensò la panchina tra sé e sé.
All'improvviso arrivò un uomo in costume da bagno.
- Lei è surfista?
- No, sufista!
- Ah, io aspetto l'onda!
- Anche io!
- Conosce Hokusai?
- Di vista!


Matrimonio

- Vuoi tu prendere come tua legittima sposa la qui presente panchina, per amarla, onorarla e rispettarla, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà finché morte non vi separi?
- Lo voglio!
- Può baciare la sposa!
Dopo qualche minuto...
- Ehi, la può baciare...
Dopo un quarto d'ora...
- La sposa... su... la baci... dai...
Dopo mezzora...
- La prego...
- Dopo un'ora...
- LA VOGLIAMO BACIARE STA CAZZO DI SPOSA?

 

 

Cariola

- Se mio nonno avesse le ruote...
- Certo, sarebbe una cariola!
 

Appoggiarsi

- Mi appoggio solo un attimo!
- Piantala!
 

Libero arbitrio

- C'è troppo libero arbitrio non trovi?
Tirò fuori una pistola, gliela puntò e sparò!
- Ma è acqua?
- Dice quello che penso!