domenica 6 ottobre 2013

Ferita


Staccai un pezzo di cotone ed emise un suono
Lo bagnai e lo feci gocciolare sulla ferita
Ne staccai un altro per asciugare la vita
Ed il mio cuore spaccò il cielo come un tuono.
Leccai la pelle come si lecca una busta
che chiuse lentamente la fessura
il cemento liquido diventò crosta
da migliaia di formiche che cucirono l’insenatura.
L’orecchio si aprì dalla pelle alla finestra
Spalancata al paese o a quel che resta
Un cane abbaiò in strada la sua rabbia
Un bimbo correva come si corre sulla spiaggia.
Vidi una nuvola che mi entrò in casa
E mi cadde la pioggia sulla spalle
Vidi il tuo braccio come una corda tesa
A legarmi il collo con uno scialle.
Se sapessi aprire la finestra dello stomaco
Se sapessi come far cambiare l’aria
Ogni digestione sarebbe un bel intonaco
Alle pareti acide di boria.
Il taglio netto si è chiuso velocemente
Il sangue accorso si è coagulato
Ripasso bene il graffio nella mente
E il bimbo in strada si è salvato.

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