venerdì 31 gennaio 2014

Ghiaccio

E il ghiaccio si sedette sulla panchina.
- Ci si rivede come sempre!
- E mai una volta che porti il whisky!
 

Boia chi molla

- Hai sentito quello che ha detto:"Boia chi molla?"
- Sarà un ammortizzatore sociale!
 

giovedì 30 gennaio 2014

Progetti

- Fai progetti a lunga scadenza?
- Solo se sono di lunga conversazione.
- Volevi dire conservazione!
- No, quelli mi sono già scaduti.
 


A fondo

- Tu vai a fondo delle cose?
- Solo quando c'è da raschiare!
 


mercoledì 29 gennaio 2014

Nuca di donna sulla panchina


Eccomi qua. Sono l’energia vagabonda, la temperanza con le ampolle in mano per far scorrere l’acqua. Dalle mie mani non cadono gocce ma solo speranza, tra cestelli di una bilancia che equilibra il mio umore. Sono l’angelo che si pettina la mattina e il demone che allontana la malattia. Sono lupa che sbrana se oltrepassi il limite, però se una formica mi cammina a fianco so diventare docile. I miei occhi vanno nel sottosuolo per abbracciare il cielo e l’altra faccia della luna, quella senza velo, che ti mostra la nuca e una scia rosa di galassie di felicità, per catapultarti qui e su plutone, giusto per provare un attimo il senso dell’ubiquità. Se ti porto in posti che ti sembrano fuori dal comune sentire è solo perché ho orecchie diverse per ascoltare. Non è compassione e neanche ricerca interiore, è l’istinto primordiale, è la vita stessa che mi viene a trovare. Se conosci il mio cuore troverai enormi padiglioni che sventolano e un grande barrito di gioia che è il battito animale. Questa sono io, quella che sa ferrare i cavalli, quella che sa entrare come un elefante in un negozio di cristalli.

- Con chi stavi parlando? – chiese l’uomo dopo aver scattato la foto.
- Con 50 trilioni di persone

Ci sono quelli

Ci sono quelli che fanno troppo e non è mai abbastanza
Ci sono quelli che fanno poco perché poco per volta
Ci sono quelli che fanno per raggiungere un obbiettivo
Ci sono quelli che fanno per iniziare un percorso
Ci sono quelli che fanno e fanno… e fanno...
Ci sono quelli che si aprono a ventaglio e quelli che si chiudono a riccio
Ci sono quelli che baciano ad occhi chiusi e quelli che sognano ad occhi aperti
E ci sono quelli che vincono per manifesta inferiorità.

Proprio così. Steven Bradbury vince la medaglia d’oro alle olimpiadi, in una specialità che faccio fatica a scrivere, ma dove si pattina sul ghiaccio girandoci intorno. E lui ci gira intorno rimanendo nelle retrovie, non per scelta, non per tattica ma per manifesta inferiorità. Era uno sfigato, buoni piazzamenti e niente di più, e poi un grave infortunio dove rischiò la vita. In una gara cadde in una curva e la lama del pattino di un concorrente gli aprì l’arteria femorale con perdita di 4 kg di sangue rischiando la morte per dissanguamento. 18 mesi di riabilitazione e 111 punti di sutura, roba da far smettere anche un cinghiale. Decide di partecipare sapendo che i quarti di finale per lui sono già un onorevole traguardo. Quello che accade è davvero una favola, una presa in giro alla realtà, una sorta di eventi grotteschi che portano questo ragazzo a vincere senza partecipare.
Questo avvenimento è una presa per il culo a tutte le cose fatte bene, alla preparazione minuziosa alla gara sportiva, una grassa risata alla vita e al mondo intero. Un perdente che si è fatto una pattinata come fare una passeggiata nel parco, uno di passaggio, uno che non se lo cagava nessuno. Mentre i grandi campioni si prendevano a sportellate come fanno i pessimi arrivisti, lui è passato tranquillamente come quelli che passano con una sigaretta in mano come se niente fosse, facendo anche anelli di fumo con la bocca.
Se li è fumati lentamente come fumano i capi indiani.
Lo so, sarò volgare e un po’ stronzo, ma se fossi stato io Steven Bradbury appena passato il traguardo avrei detto, girandomi, senta esitazione:
- Baciatemi il culo!
Don’t panic, We live in a beautiful world!
http://youtu.be/j3i4lsieGQc

Paziente

- Tu curi?
- Dipende!
- Da cosa?
- Sei paziente?