giovedì 31 ottobre 2013

Scambio di persone


- Hai mai letto Frank Kafka?
- Franz Kafka!
- Non è Frank?
- No!
- Oh, cazzo...
- Forse ti confondi con Frank Zappa!...
- Non è Franz Zappa?
- No!
- Oh, cazzo...
- E Philip, Tim, Richard e Johann Sebastian?
- Ma di chi parli?
- Roth, Burton, Bach!
- Ti sei fumato il cervello!
- Vuoi vedere che John Lennon e Jack Lemmon non sono la stessa persona?


Libro aperto

- ... e poi ho aperto una pagina a caso...
- E cosa c'era scritto?
- Non lo so, io mi ci sono seduta sopra come un libro aperto...

Arcobaleno

- Certo che ne vedo di tutti i colori...
 


martedì 29 ottobre 2013

E' sicuro?

Arrivò di corsa e si sedette come sempre sulla panchina. Accanto c’era un uomo losco, col cappello losco, l’impermeabile losco, le scarpe losche e la faccia con occhiali loschi.
- Buon giorno.
- Buon giorno.
- Bella giornata.
- Qualcosa del genere…
- Lei parla sempre così?
- Così come?
- Senza senso.
- Per me lo ha.
- È sicuro?
- Cosa?
- Lei lo sa che ogni panchina ha un microfono?
- No!
- Lei lo sa che la stiamo tenendo d’occhio?
- No!
- Lei lo sa che è intercettato?
- No!
- Per chi lavora?
- Io non lavoro.
- È sicuro?
- Certo, è un non lavoro sicuro.
- Le piace scherzare…
- A volte…
- Allora lei vende?
- Incipit!
- E cosa sono?
- Inizi!
- A me sembrano messaggi da codificare.
- Beh, in un certo senso sì…
- Nessun matematico e scienziato per ora ci ha capito qualcosa.
- Allora sono sulla strada giusta.
- È sicuro?
- Mah!
- Lei scrive e dice un sacco di minchiate!
- Ecco, questo è sicuro!
- Sì, ma nasconde qualcosa...
- Già, è così nascosta che non la trovo neanche io!

lunedì 28 ottobre 2013

Briciole di pane


Pezzetti di pelle che bruciano e si perdono come briciole di pane
terreno seminato dai miei conflitti da bilanciare
morti come chicchi di frumento
condizione inversa del passaggio tra la natura e il tempo.
Abbraccio i miei gomiti che diventano ginocchia
unisco i piedi e li copro con le mani
lascio la testa lentamente cadere
e non c’è nulla per cui valga la pena di pregare.
L’acqua non spegne l’incendio
dal camino esce il solito fumo
il cielo è grigio con macchie di rosso e il calice è vuoto.
Sono fedele alla mia virtù.
Sono fedele ai miei tradimenti.
Mi alzo e vado incontro allo specchio
e il riflesso non è mai lo stesso e non cambio vestito.
Lotto contro gli assalti di luci inattese
dai battiti di ciglio di un burrone
vedo il mare e le mie difese.
Nessun veliero in vista neanche dal cannocchiale
aspetto con inquietudine il temporale
per naufragare
per lasciarmi andare
perché il rumore non farà mai male
quanto la pioggia scrosciante di sale.

- Ehi tu!
- Dici a me?
- Sì te. Che cosa stai a raccontare?
- Di briciole di pane…
- La sai la differenza tra colombe e puttane?
- Non lo so, credo sia il colore delle piume.
- Ti sbagli, dipende sempre dal pane.


Felicità

- La felicità alberga dentro di te?
- Solo se ha prenotato!
 


Il giorno del giudizio

- Scusi?
- Dica!
- Che giorno è oggi?
- E' il giorno del giudizio!
- Ah! Bene! Come sempre, allora.
- Sarà la quotidianità.
 



Facebook

- L'ho detto...
- Cosa?
- Che nella vita bisogna buttarsi...
- Lo ricorderemo...
- Come merita...
- Su facebook...
- Su facebook...
 


venerdì 25 ottobre 2013

Dislessia




Se… ahahahahahaha (Risata)… cambiassimo i nomi e cognomi…così…
Se… Ahahahahahaha (Risata)… che ne so… Charles Svevo… così… Zeno se ne fottesse di smettere di fumare e incominciasse a bere…
Se… Oscar Baudelaire dal profondo si elevasse…
Se… Mick Bach fuggisse dalle pietre che rotolano…
Se… Al Artuad ballasse il tango della follia…
Se… il cane miagolasse e la gallina nitrisse…
Se… l’uccello diventasse pesce e l’antilope si mangiasse il leone…
Se… l’uomo partorisse e la donna seminasse…
Se… il sole spostasse il mare e la luna scaldasse…
Se… le guerre fossero abbracci e la pace fossero schiaffi…
Se… ahahahahahaha (Risata)… fosse un pianto e le lacrime gocce per lavarsi…
Se… dove fosse andare e andare fosse dove…
Se… cambiassimo il posto delle parole…
Se… cambiassimo il posto dei luoghi…
Se… cambiassimo comuni, pelle, religioni, attenzioni, leggi, costituzioni…
Se… fosse essere e non essere…
Se… William fosse un calciatore, un finalizzatore, un opportunista, un centro mediano metodista, un fantasista, un eccentrico linguista…
Se… Salinger avesse condizionato il mondo intero…
Se… vattelappesca fosse un vaffanculo…
Se… vagare non è altro che un Alvaro Mutis in una smisurata preghiera…
Se… si potesse stravolgere il senso delle parole, delle azioni, delle identità, solo per capovolgere le intenzioni...
Se… Ahahahahahaha (Risata)… fosse la dislessia il vero senso delle parole?

Noleggio barche, asini o navi per l'ammiraglio!
 
 


Barca

- Siamo tutti sulla stessa barca...
- Ah! Fate una festa?
 


giovedì 24 ottobre 2013

Sciocchezze

- Sento in giro un sacco di stupidaggini, sciocchezze, cazzate varie...
- E se la smettessi di parlare da solo?
- Chi ha parlato????


C'è qualcosa di nuovo



- C'è qualcosa di nuovo.
- Di nuovo!
- C'è qualcosa di nuovo.
- Di nuovo!
- C'è qualcosa di nuovo.
- Di nuovo!...
- C'è qualcosa di nuovo.
- Di nuovo!
- C'è qualcosa di nuovo.
- Di nuovo!
- C'è qualcosa di nuovo.
- Di nuovo!
- C'è qualcosa...
- Cosa?
- Niente!
- Niente di nuovo!
- Niente!


mercoledì 23 ottobre 2013

Inchiodate

- Ragazze, ci schiodiamo da qui?
- Non possiamo!
- Perché?
- Dobbiamo salvare il mondo!

- Ma ci siamo arruginite!

 


lunedì 21 ottobre 2013

Scivolo


Mi guardava anche se ero un altro.
La guardavo anche se era un’altra.
Camminavamo sui pezzi di vetro.
Camminavamo sugli occhi di vetro.
Solo specchi di anime in cerca con una grande voglia di sparire.
Unimmo i pollici come per fare l’autostop
per chiedere un passaggio.
Una attraversata.
Una strada sterrata.
Era tutto semplice.
Una interpretazione teatrale.
Una realtà finta.
Parole alle nuvole che mangiavano il cielo.
Vuoti a rendere.
Lacrime di pioggia torrenziale che lasciavano la terra asciutta
e sotto un fiume che scorreva nel rumore chiuso dei tombini aperti.
Ti avrei toccato il viso e avresti toccato il mio.
Ci saremmo tenuti la testa per non farla cadere.
Avremmo appoggiato le nostre tempie.
Ci saremmo soffermati.
Ci saremmo adagiati.
Stanchi.
Nuovi.
Non c’era più tempo, era uscito con lo spazio
e avevano fatto l’amore
ed era nata la velocità mentre noi frenavamo.
Un motore che batteva in testa.
Un motore di cinghie tirate che giravano pulegge
e odore di benzina per prendere fuoco.
Ritornammo anche se non eravamo mai partiti
Ci staccammo anche se eravamo incollati.
Mi guardava anche se ero un altro.
La guardavo anche se era un’altra.
- Tutto bene?
- Ora vado…
E scivolammo via.

Balla

- Ma tu sei una panchina per caso?
- No, credimi, è una balla!


 

Felicità

- Ah, sono felice, cazzo!
- Bene… e per cosa?
- Per cosa… perché… e ciapa lì e ciapa là… ma che cazzo ne so!
 


venerdì 18 ottobre 2013

Ero lì


Ero lì con l’ombrello in mano sotto la pioggia, in una stazione senza sala d’aspetto, in attesa di un treno in anticipo tra rotaie arrugginite in controsenso.

Ero lì a camminare sotto la neve, ad ascoltare i miei passi ovattati dai fiocchi che si ficcavano nelle orecchie come cotone senza acqua ossigenata.

Ero lì straniero in un’isola popolata da giapponesi con la macchina fotografica al collo, e bambini che mi stavano intorno, ed io spaventapasseri in un luogo di soli pellicani.

Ero lì come un colpo sparato tra altri colpi, usciti da un mitra per andare al solito posto come spermatozoi che corrono senza senso, quando il senso lo capisci quarant’anni dopo, scoprendo di essere stato il più veloce.

Ero lì in un quadro, che andavo verso una barca, e dietro un sole in mezzo ad un guscio di uovo aperto in ristrutturazione, dipinto da un Salvatore come quello che camminava sull’acqua, ed io che volevo essere l’acqua per farlo affogare, solo per esclamare:”Ma che cosa volevi dimostrare?”

Ero lì a casa ad aspettare che mi suonassero il campanello David Byrne e Nick Cave come due testimoni di Geova, per convincermi a cantare con loro una preghiera dal titolo “Gloria” che non era in alto nei cieli ma al centro della terra.

Ero lì davanti alla porta del frigo aperta, senza più una birra da bere e una sigaretta in lontananza accesa che mi parlava:

- E quindi?

- E’ finita!

- Ma quando mi fumi?

- Devo andare a fare la spesa!

 

Nutrire

- Vorrei nutrirmi...
- Sono avanzato!
 

mercoledì 16 ottobre 2013

Domanda

- Posso farti una domanda?
- L'hai appena fatta!
 



 

La chiave di violino

 


- Prendi tre foglie!
Mi abbassai lentamente e ne presi alcune. Sembravano tutte uguali. Viste da vicino, invece, erano diverse. Le loro magre ramificazioni erano linee di informazione e di confine. Mi chiedevo cosa volesse fare con le foglie questa ragazza che mi sedeva accanto. Una ragazza in bianco e nero con il rossetto vivace sulle labbra e una sigaretta accesa tra le dita. Feci la scelta e gliele passai come passava il tempo. Già, come passava il tempo?
Le guardò sorridendo, tenendole nelle sue piccole mani come guanti pronti da infilare. Si mise a raccontare la mia vita come il suono acuto di un violino, graffiava ma al tempo stesso medicava. Le sue parole erano dita veloci sulle corde, il suo respiro era l’archetto che andava avanti e indietro. Ero immerso nelle sue vibrazioni da non sentire più il senso delle parole, da non capire più il significato delle parole e quella fu la chiave.
- Allora hai capito?
- No!
- Paganini non ripete.
Si alzò velocemente in controtendenza a quello che accadeva alle foglie. Io la guardai e lei sparì con i suoi occhi, come una foglia che cadeva nel cielo, come un suono di una sirena che passava lontano.
E poi mi arrivò un immagine di un vecchio film con Klaus Kinski.
E poi non mi rimase altro se non il silenzio tra i colori intorno.


lunedì 14 ottobre 2013

martedì 8 ottobre 2013

Sciopero

- Che fai?
- Sciopero!
- Per cosa?
- Per l'aumento dell'incipit!
 


Relè

- Posso chiederti una cosa?
- Dimmi.
- Ti ho osservato e vedo che fai delle cose strane, delle posture particolari, perché?
- Cambio i relè della corteccia cerebrale.
- Che minchia fai?
- L'elettrauto!
 



Olimpiadi

- Io ce la sto mettendo tutta...
- Perché? Partecipi alle prossime olimpiadi?
 


lunedì 7 ottobre 2013

Risultato

- Come posso ottenere il miglior risultato con il minimo sforzo?
- Come vai di corpo?
- Bene, grazie!
 


domenica 6 ottobre 2013

Ferita


Staccai un pezzo di cotone ed emise un suono
Lo bagnai e lo feci gocciolare sulla ferita
Ne staccai un altro per asciugare la vita
Ed il mio cuore spaccò il cielo come un tuono.
Leccai la pelle come si lecca una busta
che chiuse lentamente la fessura
il cemento liquido diventò crosta
da migliaia di formiche che cucirono l’insenatura.
L’orecchio si aprì dalla pelle alla finestra
Spalancata al paese o a quel che resta
Un cane abbaiò in strada la sua rabbia
Un bimbo correva come si corre sulla spiaggia.
Vidi una nuvola che mi entrò in casa
E mi cadde la pioggia sulla spalle
Vidi il tuo braccio come una corda tesa
A legarmi il collo con uno scialle.
Se sapessi aprire la finestra dello stomaco
Se sapessi come far cambiare l’aria
Ogni digestione sarebbe un bel intonaco
Alle pareti acide di boria.
Il taglio netto si è chiuso velocemente
Il sangue accorso si è coagulato
Ripasso bene il graffio nella mente
E il bimbo in strada si è salvato.

sabato 5 ottobre 2013

Fiammiferi

- A volte mi chiedo cosa ti passi per la mente...
- Tanti fiammiferi...
- Cioè?
- Le persone... tanti fiammiferi... ed io...
- E tu?
- La superficie ruvida della scatola.
 


venerdì 4 ottobre 2013

Diecimilavoltemeglio

E poi vai al bar e incontri quelli lì, e parli di calcio perché al bar non puoi parlare d’altro, quelli che ti danno sempre la stessa risposta, che cercano di superarti, che la sanno lunga… molto più lunga di te, quelli lì sono I DIECIMILAVOLTEMEGLIO.
- Di che squadra sei?
- Inter.
- Era diecimilavoltemeglio quella di Mourinho.
- Comunque Tevez mi ha sorpreso.
- Era diecimilavoltemeglio Ibrahimovic.
Al diecimillesimo “diecimilavoltemeglio” tiri fuori la carta vincente…
- Certo che Messi non si discute.
- Era diecimilavoltemeglio Maradona.
Eh già Maradona…
Così te ne vai e lui salutandoti ti dice:
- Ciao, ci vediamo domani?
- Ho diecimilacosedafare!

giovedì 3 ottobre 2013

Capito



- Non so se capito…
- Non hai capito?
- No, non so se capito di lì, se capito ti faccio sapere!
- Quando l’hai capito?
- Cosa?
- Ah, ma lei l’ha capita?
- Capiamoci!
- Se capita te lo dico, capito?
- Non ho capito un cazzo!
- Capita! Ragazzo, capita!


Fine

- Sei tu che vendi inizi?
- Sì!
- Che fine hai fatto?
 


martedì 1 ottobre 2013

Corso avanzato

- Ho fatto un corso avanzato per essere vincenti.
- E' avanzato qualcosa?
- Eh, no, mi spiace tanto.
 



Palle

- Sono una panchina con le palle!
 


Abbandonare

- Cos'è che fai già?
- Il venditore di incipit!
- Ah, e quanto hai guadagnato a vendere quella roba lì?
- Niente.
- Abbandona sta cosa, senti a me, trovati un lavoro vero, lascia stare... ehi, ou, dove vai? Mi abbandoni così?
 



Me ne vado

- Me ne vado!
- Senti ragazzo, sono tre anni che me lo stai dicendo...
- Sì, ma è difficile e poi la crisi...
- Ah, ho capito! Vuoi che ti mandi a fan culo!
 


Pompieri


- Perché la gente continua ostinatamente a fare una vita di merda?
- Senti questa: Un giorno arrivò sulla terra un marziano, era stato mandato lì per studiare il fuoco. Si accorse che ogni volta che scoppiava un incendio trovava sempre sul posto i pompieri, Quando tornò nel suo pianeta di origine, spiegò ai suoi simili: “ Guardate ragazzi, il fuoco è molto utile, serve a scaldarsi e a cucinare, ma attenzione, se scoppia un incendio si devono uccidere i pompieri.