giovedì 30 maggio 2013

America



- Sei mai stato in America?
- No!
- Quanto dista da qui?
- Mah... non lo so!
- Dicono ci siano i palazzi...
- Come qua?
- No, molto più alti!
- Favole!




http://youtu.be/0x3J3XODmgg
 

Marziani


- Secondo te esistono i marziani?
- Certo!
- E perché non li vediamo?
- Perché anche loro continuano a farsi la stessa domanda!
Sulla stessa panchina, nello stesso momento.
- Secondo te esistono i terrestri?
- Certo!
- E perché non li vediamo?
- Perché anche loro continuano a farsi la stessa domanda!
 

Soldi

- Cosa stai aspettando?
- I soldi?
- Da quanto tempo?
- Da quando avevano tagliato l'erba!
 


Giostra

- Senti, ci facciamo un giro in giostra?
- Siamo troppo vecchi per queste cose...
- Sarai vecchio tu, rincoglionito!
 


Guarda là

- Guarda là!
- Dove?
- Ma non là, là!
- Dove?
- Va beh, guarda da un'altra parte!
 


Castelli in aria

- Mi costruisco troppi castelli in aria, dove sbaglio?
- Apri il ponte elevatoio!
 


martedì 28 maggio 2013

lunedì 27 maggio 2013

Percezioni

- Ho delle strane percezioni...
- Quali?
- Penso ad una cosa e la persona che ho di fronte la dice!
- Ma pensa te! Pensavo la stessa cosa!
 


Oche

- E' qua?
- Non lo so se è qua!
- A me sembrava qua!
- Ehi, venite qua! Ha lasciato una maglia!
- Che si fa? Lo aspettiamo qua?
 

Anatra

- Ehi... pssss
- Che c'è!
- Guarda sotto...
- Dove?
- Non farti beccare!
- Minchia!
- Hai visto... c'è una fila di gente.
- Quanti sono?
- Aspetta... unoduetrequattrocinqueseisetteottonovedieciundicidodici... Dodici!
- Dai stringiamoci che comincio avere paura!
- Ehi, bello... c'è uno che ti assomiglia!
- Non è vero...
- Non spingete, cazzo!
- Cos'è sta puzza!
- Chi è stato?
- Io ho paura!
- Piano ragazzi... piano... Però quella sotto... che classe, che bel portamento... faccio finta di niente... che gran bel pezzo d'anatra!
 


sabato 25 maggio 2013

Cappello


Ho preso questo cappello. Buffo, no?
Ma non il cappello! Buffo che lui abbia scelto me per stare nella mia testa.
Un cappello non ha la necessità di essere qualcos’altro.
Un cappello è un cappello.
Lui ora è il mio pensiero.
Guardatemi! 
Voglio apparire così, a reggermi il mento ed a mostrare il cappello.
Vi sfido!
Venite a togliermi il cappello se avete coraggio!
Venite a vedere cosa c’è dentro!
Non sarà mai vuoto il mio cappello!
Non importa se non capite, non veniamo al mondo per capire ogni cosa.
Apparire è importante quanto essere.
Io ogni giorno cambio cappello.
Io ogni giorno non sono la persona che ero ieri.
Guardate il mio cappello, guardatelo bene…
Perché in quel cappello troverete la persona che sono!


E poi sei lì...

E poi sei lì, in questa conversazione fatta di parole che non dicono nulla, solo la necessità di parlare, in una comunicazione fatta di sguardi, tra gli occhi e la bocca, perché non sai più dove guardare. Luci e ombre, e scende una sottile pioggia a ricordare un rumore, malgrado sia maggio inoltrato ed hai bisogno di un leggero calore. Hai voglia di sorridere di cazzate tra neuroni che si mischiano di una elettricità di fili sparsi da riordinare. Dove prendo la corrente per accendere lo schermo del mio viso, che vuole interpretare un film già visto, che si vuole comunque rivedere? Poi capita che il filo si spezza e il discorso si blocca, e non c’è più un cazzo da dire... e i fili non sono più da mischiare. Il rosso, il blu, il marrone, il giallo… quello va lì… quell’altro là… ed ecco che tutto si accende… e dopo un secondo scatta il contatore, e forse hai sbagliato qualcosa, perché non sei un elettricista, sei solo una lampadina avvitata su se stessa, che vuole illuminare una stanza, che per molto tempo è stata buia…









venerdì 24 maggio 2013

Infinito


- Mi scusi!
- Prego!
- E' lei che vende... come si chiama...
- Incipit!
- Ecco quella roba lì... me ne vende uno?
- Certamente! A che ora lo vuole?
- Mi faccia pensare... che ore sono?
- Le 11.45!
- Ora!
- In principio era il verbo...
- Aspetti, questa non so dove ma l'ho già sentita...
- Non avevo finito...
- Oh, mi scusi!
- In principio era il verbo all'infinito!
- E poi?
- Dopo pochi secondi divenne presente, passato, futuro, imperfetto e così via...
- Pensa te cosa può accadere dopo pochi secondi!
- Allora dieci euro a parola più punteggiature, fa 90 euro!
- Accidenti, ho solo 50 euro!
- Che fa? Le tolgo "all'infinito"?


giovedì 23 maggio 2013

Cartesio

- Che ne pensi del pensiero cartesiano?
- Cogito...
- Ergo?
- Senza i suoi assi col cazzo che diventavamo panchine!
 


Asse

- Che ci fai, lì?
- Lascia stare...
- Ma cosa ti è successo?
- Mi han detto di tenere l'asse e...
- Eh?
- E mi hanno asfaltata!
 


mercoledì 22 maggio 2013

La farfalla e la bambina





- Senti farfalla…
- Dimmi, piccina!
- Tutti mi dicono sempre di fare la brava!
- Tutti chi?
- Gli adulti!
- Guarda, secondo me hanno qualche problema di comunicazione e di relazione…
- E che sono stufa di questa cosa…
- Eh, lo so, succedeva anche a me quando ero bruco!
- Che cos’è un bruco?
- È una bambina farfalla!
- Ma non è il baco?
- Sì, anche il baco!
- E la crisalide?
- Diciamo l’adolescenza!
- Allora… il bruco da seta…
- No, piccina è il baco…
- Non è il bruco?
- No, è il baco!
- Sei sicura?
- Sì, che sono sicura!
- Sicura, sicura, sicura?
- Sì!
- Allora sei stata baco o bruco?
- Ma che differenza fa?
- E la falena?
- Cosa c’entra la falena adesso?
- Ma è vera sta storia che un tuo battito di ali sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo?
- FAI LA BRAVA… piccina... FAI LA BRAVA!




 



Staticità mobile


- Sei pronta?
- Dai!
- Andiamo!
- Dove?
- Ehm... New York!
- Dai... New York!
- Parti prima tu...
- No, prima tu...
- Io ho avuto l'idea di New York...
- Sempre la stessa storia...
- Dai... forza... partiamo?
- Da che parte si va?



martedì 21 maggio 2013

Statua

- Che cosa vedi?
- Boh, una statua deformata?
- Io vedo il viso di un uomo!
 


Gemelle

- Allora, noi siamo gemelle, giusto? - disse una delle due sfere di pietra.
- Sì! - rispose l'altra
- Loro cosa sono?
- Siamesi... gemelle siamesi!
- Perché?
- Perché sono attaccate per la panca!

Incipit

- ... e niente... così non sono diventato giocatore della Nazionale e neanche Presidente della repubblica, e tu?
- Io vendo incipit!
- Ah! Io accendini da un po' di tempo...
- Io incipit da una vita!
- Ne hai un sacchetto per me?
 


domenica 19 maggio 2013

Donna



- Dovrei incontrare una donna…
- Bene!
- Bene un corno! Non ci azzecco mai, ultimamente!
- Perché?
- Ma che ne so!
- Lascia andare…
- Bravo te! Ma tu come vorresti che sia la tua donna.
- La donna che si unisce a me, intendi?
- Sì, quella roba lì…
- Lenta!
- Come, scusa?
- Una che sappia toccarsi i capelli!
- Tutto qua?
- Una che sappia tenere la porta sempre aperta per uscire, anche per non tornare più.
- Cioè?
- Una che sappia vivere felicemente da sola.


sabato 18 maggio 2013

Perché

- Sono preoccupato per te!
- Perché?
- Ma perché sei così calmo, sereno, sembri quasi felice, stai bene?

Cambiare il mondo

- Ehi, aspetta... stai andando via?
- Sì, ho fretta!
- E' solo che...
- Dai dimmi...
- Vorrei cambiare il mondo e tu?
- Io devo cambiare il disco orario!
 

Effetto panchina

- Ma tu credi che tutto questo ci appartenga?
- Cosa?
- Tutto sto ben di Dio!
- Cosa?
- Come cosa? Il cielo, le nuvole, la terra...
- Non ti preoccupare, è l'effetto panchina... poi passa!
 


venerdì 17 maggio 2013

Unghie

- Esiste qualcosa di immortale in questo mondo?
- Certo!
- E cosa?
- Le unghie!
- Scusa?
- Continuano a crescere anche dopo che sei morto...
- Ma dai! E pensare che io me le mangio... cioè le mordo... le stacco... le sputo per terra... le mangio... ou... eh? le sputo... e poi... per terra... eh? Ou... 

 

 

Briciole

- Perché mi giri la schiena - disse l'uomo al colombo o piccione, uno di quei due lì.
- Sempre briciole... briciole...
- E cosa vorresti?
- Ma non lo so... un pollo arrosto con patatine?
 


Tempesta

Dialogo fra panchine dopo la grandine.
- La quiete dopo la tempesta...
- Oh, già!
- Sei assicurata?
- Solo furto incendio!
- Ah, io atti vandalici!
- E' proprio venerdì 17!
- Che sfiga!


 

mercoledì 15 maggio 2013

Parigi


Bastò un attimo, pochi centimetri, e il tempo si prese una pausa.
La Senna scorreva alle nostre spalle mentre i nostri cappelli si toccavano prima che si toccassero le nostre labbra. Avevo un occhio rivolto al tuo orecchino di perla, sul padiglione destro, a ricordarmi Jan Vemeer, a due passi da noi, che preparava i colori con estro.
Se Tracy Chevalier fosse stata lì, avrebbe scritto un altro racconto, un racconto di te, distratta, da qualcosa che io non vedevo alle mie spalle.
Un racconto in bianco e nero di persone che si amano sorreggendo una bicicletta, tra le foglie sparse e artisti di strada che vivono del loro talento.
Io e te, che eravamo a pochi centimetri dal sapore di un bacio, che assorbiva l’aria, in una panchina ferma, che aspettava solo noi per sentirsi appoggiata.
Ricordo le mie dita sulle tue vertebre delicate che vibravano musica come un pianoforte al Clair de lune di Debussy.
Se fosse stato buio, avrei acceso i tre fiammiferi di Prévert, per illuminare la tua faccia.
Se fosse stato buio saremmo stati invisibili.
Parigi e molto ancora…
Parigi e tu…
E milioni di Déjà vu.
- Sei mai stato a Parigi?
- No, è la prima volta…
- Anche per me è la prima volta…
- Eppure…
- Eppure?
- Mi ricordi qualcosa…
- Cosa?
- Una fotografia…








Organizziamo

Conversazione al telefono su una panchina, di un noto parco, di una grande città:
- Che ne dici se passo da te un giorno o l'altro?
- Dai! organizziamo!
- Che ne dici se non passo più?
 


Solidarietà

- Ma se uno ti dice:"Hai tutta la mia solidarietà!" dopo che succede di bello?
- Niente!

martedì 14 maggio 2013

Ricordi



- Che hai fatto oggi?
- Ho buttato tutto!
- Tutto cosa?
- Carte, cartoline, biglietti, lettere, foto, buste paga...
- Ricordi?
- Non c'era più spazio...
- E perché?
- Eh?
- Perché hai buttato tutto!
- E che ne so!




lunedì 13 maggio 2013

Adele




Ed arrivò una ragazza, che non era più tanto ragazza e si sedette accanto a me e cominciò a parlare:
- Sono Adele ho 49 anni, anzi a settembre ne faccio 50. Quando avevo 19 anni ero una gran bella figa, per usare il vostro gergo maschile. Ero un po’ ribelle e non andavo molto d’accordo con mia madre, come ogni ragazza che si rispetti a quell’età. Una sera un ragazzo mi mise qualcosa nel bicchiere e venni violentata. Mi mise anche incinta ed io andai ad abortire. Il giorno dopo ero pazza. Divenni completamente matta. Vedevo sempre il diavolo e non c’era modo di mandarlo via. Tentai il suicidio almeno 4 volte e le prime tre mi salvò il mio fratellino. Lui era un giocatore di pallone, pensava solo a quello, viveva solo per quello, però quelle tre volte lo trovai accanto silenzioso a tamponare le mie vene sanguinanti delle braccia, a bloccarmi mentre stavo per gettarmi dal balcone e a chiamare l’ambulanza quando mandai giù una trentina di pastiglie. Era un giocatore di pallone e credo se la cavasse bene. Ma quando lo feci per l’ultima volta, lui non c’era, quando lo feci per l’ultima volta mi gettai nel Po, e volevo proprio vedere se il calciatore di pallone era così bravo a venirmi a tirare fuori di lì. Lo fece un altro, uno che non so chi fosse, ma quando lo vidi in faccia appena portata a riva, assomigliava a lui, credetemi, a quel ragazzo che mi violentò, aveva gli stessi tratti somatici, e mi venne da ridere e gli dissi:”Ma non potevi regalarmi un tulipano?”
Sono Adele ho 49 anni, anzi a settembre ne faccio 50. Vivo in una comunità di recupero per malati psichiatrici. Vorrei vivere nel vostro mondo ma non ci riesco. Non c’entra nulla quello che mi è successo in passato, è che il vostro mondo è pieno di giudizi, di rabbia, di cose importanti da fare. Tutti insegnanti, tutti capaci, tutti così professionali. Qui la vita è più semplice, posso fare la matta e nessuno ha qualcosa da dire, anzi molto spesso ci si ride sopra. È vero devo prendere medicine ogni giorno per non vedere il diavolo, ma che ci volete fare se io lo vedo e voi no? Quel pazzo di mio fratello, che ora non gioca più a pallone, mi dice sempre che dovrei farci due parole a quattr’occhi giusto per capire cosa cazzo vuole! Sì, forse un giorno lo farò o forse no.
Sono Adele ho 49 anni, anzi a settembre ne faccio 50, adesso ti chiedo di farmi una domanda…
- Quale?
- Chiedimi se sono felice?
- Sei felice?
- E tu? Lo sei?

domenica 12 maggio 2013

Subacqueo

- Ti ho cercata nella fuga di Bach, nelle quattro stagioni di Vivaldi, nell'idiota di Dostoevskjj, nel giovane Holden di Salinger, nell'uovo di Dalì, nella Giuditta che decapita Oloferne della Gentileschi, nel brano " and then so clear" di ...Brian Eno, nel brano " mi sono innamorato di te" di Tenco, nel film "madama Butterfly" di Cronenberg, nel film "eyes wide shut" di Kubrick, nel Tao di Chuang Tzu, e tanta altra roba e poi ti ho trovata qui tra i pensieri liquidi...
- Caro subacqueo, chiunque tu sia, con quella maschera che porti per stare sott'acqua, sappi che a forza di avere pensieri liquidi mi sono costruita il mare intorno senza respirare.
 


Stella

- E' caduta una stella, esprimi un desiderio!
- Che la stella ritorni al suo posto!
 


E' finita

- E' finita!
- La fine molto spesso è una luce che si accende!
- Un interruttore?
- Un inizio nuovo!
 


Panchine nude

Dal buco di un muro...
- Ehi, corri, vieni a vedere...
- Cosa?
- Due panchine nude!

Volantino elettorale

- Facciamo un esempio...
- Quale?
- Se ti dovessi candidare alle elezioni...
- Eh...
- Che cosa metteresti sul volantino?
- Il coraggio della bellezza!
 

 






     

Vorrei

- Vorrei...
- Se vuoi una cosa te la devi andare a prendere!










venerdì 10 maggio 2013

giovedì 9 maggio 2013

Scorreggia

- A cosa stai pensando?
- Eh?
- Sembri così assorto...
- Ad un fascio di luce che mi parte dalla testa e va verso il cielo nell'infinito, e poi ad un altro fascio di luce che mi parte dal buco del culo, e penetra la terra ed esce dall'altra parte del globo anch'essa verso l'infinito, e non so per quale motivo o legge universale questi fasci si incontrino da qualche parte...
- Cos'è questa puzza?
- Niente, ho scorreggiato!



Zinedine Zidane



- Ho sentito dire che giocavi a calcio?
- Certo...
- Eri bravo?
- Me la cavavo, ma niente di eccezionale...
- A chi avresti voluto assomigliare?
- A Zinedine Zidane.
- Perché?
- Perché si affrettava lentamente...


Succede

- Non succede mai niente!
- A me non succede!
- E dimmi… a te che succede di così interessante, che te ne stai qua seduto, su sta cazzo di panchina tutto il giorno?
- Succede che incontro gente come te che non gli succede mai niente.
 

martedì 7 maggio 2013

Mano sul fuoco

- Ci metterei la mano sul fuoco!
- A cosa?
- Ecco... a cosa non ci ho ancora pensato!

lunedì 6 maggio 2013

Consegne a domicilio 2

- Mi scusi!
- Dica!
- E' lei che vende... come si dice...
- Incipit!
- Ecco! quella roba lì! Fa consegne a domicilio?
- Stranamente oggi sì...
- Mi manda una bufala a questo indirizzo, grazie?
 

Consegne a domicilio

- Mi scusi!
- Dica!
- E' lei che vende... come si dice...
- Incipit!
- Ecco! quella roba lì! Fa consegne a domicilio?
- Per ora mai!
- Me ne può mandare un mazzo a questo indirizzo?
 





sabato 4 maggio 2013

Sono venuta fino ac-qua ad assaggiare il mare


Sono venuta fino ac-qua ad assaggiare il mare con le orecchie

a sentire se vale la pena di rischiare

di prendere un’onda sulla schiena e farsi abbracciare

senza chiedersi cosa sia reale

dato che di reale c’è solo il sale

Sono venuta fino ac-qua ad assaggiare il mare con il naso

per annusare le mie orme sulla sabbia

per rivedere la luce del primo giorno

e poi del giorno dopo di rabbia

orme che si mischiano col vento sulle spalle

che si voltano e se ne vanno

con i miei piedi fermi a guardarle

Sono venuta fino ac-qua ad assaggiare il mare con gli occhi

che non possono mangiare le nuvole

che non possono catturare l’imbrunire

acqua che scende sulle gote

che è più salata del liquido che si muove intorno

che è più salata delle storie ormai note

che non può alleviare un fulgido ritorno

Sono venuta fino ac-qua ad assaggiare il mare con le dita

come una spugna sporca dimenticata

che assorbe il cielo di un'esistenza bagnata

per cogliere gli schizzi del fiume sulla vita

nato dal gelido ghiacciaio che si fotte

al calore del sole prima che diventi notte

Sono venuta fino ac-qua ad assaggiare il mare con il sesto senso

come un libro aperto già letto

smarrito in cantina in un umido cassetto

per aprire le percezioni senza l’utilizzo di una chiave

come pori della pelle che lasciano passare

perché non ci sono ostacoli da affrontare

perché non ci sono porte chiuse da sfondare

perché non ci sono dighe in questo cazzo di mare

Sono venuta fino ac-qua ad assaggiare il mare con la bocca

perché ho sete

sete di vuoto e di profondità

sete di risposte e di verità

sete di labbra ruvide da mordere e staccare

perché non basta

perché non basta

perché non basta

tutta quest’acqua per dissetare.

venerdì 3 maggio 2013

La storia della panchina con la carrozzella incatenata ad essa

E la panchina disse…
- Ma sta storia che sei qua incatenata a me?
E la carrozzella rispose…
- Ma che ne so… S’è rubato la mia schiena e ha cominciato a camminare…
- Chi?
- Uno che sembrava fermo…
- Miracolo…
- Qualcuno lo definirebbe così…
- E adesso?
- Ci attacchiamo al tram…
- Ma non ci sono le rotaie…
- Qualcosa passerà…
- Passa sempre qualcosa di qua…
- Gente che sale…
- E gente che scende…
- Sei maschio o femmina?
- Che importanza ha?
- Nessuna… era per dire…
- Credi in Dio?
- Ahahahahahaha ma va a cagare!
- Fumi?
- Solo il lunedì…
- Che giorno è?
- Uno come tanti…
- E’ bello sparate cazzate con te…
- Sarà perché ho le ruote…
- Ma che c’entra?
- Nulla…
- Appunto…
- Mi ci vorrebbe un telefonino…
- Mi ci vorrebbe una cartina…
- Fumi?
- Solo il lunedì…
- Che giorno è?
- Ma che cazzo ne so!
- Sta arrivando l’autobus…
- E’ in ritardo di 5 minuti…
- Non funziona mai un cazzo in questo paese…
- Per chi hai votato?
- Movimento…
- Ah, no… io sono per la stabilità…
- Non si metteranno mai d’accordo…
- Funziona così da secoli…
- Forse ci piace così…
- Forse…
E rimasero finalmente in silenzio per 10 minuti, perché in fin dei conti non c’era più un cazzo da dire…
- A che ora passa il prossimo autobus?
- Tra mezzora…
- Sarà in ritardo…
- Come sempre…




mercoledì 1 maggio 2013

Per ora ci sto dentro

- E quindi, cosa vorresti fare?
- Niente.
- Come niente...
- Per ora ci sto dentro...
- Ma non sei preoccupato?
- Io non mi occupo prima...
- Tu non sei normale!
- Oh, finalmente un complimento...
- Farai una brutta fine.
- Farò un buon inizio.